Se stai pensando di sostituire i serramenti, forse hai già letto il nostro articolo su come capire quando è davvero il momento di cambiare gli infissi. Una volta presa questa decisione, la domanda successiva è quasi sempre la stessa: “Posso usufruire di un bonus fiscale per risparmiare?”
In questi anni gli incentivi per la riqualificazione energetica hanno dato una spinta importante a chi desiderava migliorare comfort e isolamento della propria casa. Ma le regole cambiano spesso, e capire quali agevolazioni sono ancora attive e come funzionano non è sempre immediato.
In questo articolo facciamo chiarezza su tutto ciò che riguarda il bonus infissi nel 2026: chi può beneficiarne, quali lavori rientrano, come ottenere la detrazione e, soprattutto, cosa cambierà a partire dal 2027. Le misure previste per il 2025 sono state prorogate fino al 31 dicembre 2026 ma dal 2027 le percentuali di sconto diminuiranno e i requisiti tecnici diventeranno più stringenti.
Che cos’è il bonus infissi e quali agevolazioni sono attive nel 2026
Quando si parla di bonus infissi si fa riferimento a una serie di agevolazioni fiscali che lo Stato mette a disposizione di chi decide di sostituire finestre, portoncini o altri serramenti per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione, nello specifico Ecobonus e Bonus Casa.
Queste agevolazioni rappresentano un’opportunità concreta per risparmiare anche nel 2026, ma è importante capire bene quali tipologie di bonus si possono utilizzare e in quali casi.

Ecobonus e Bonus Casa: le due possibilità per ottenere la detrazione per gli infissi
Oggi chi cambia gli infissi può usufruire di due diverse forme di incentivo: Ecobonus e Bonus Casa.
Ecobonus 50% è l’agevolazione più conosciuta, destinata ai lavori che migliorano le prestazioni energetiche dell’edificio. Rientra in questa categoria la sostituzione di finestre e portefinestre con modelli più isolanti, purché vengano rispettati i limiti di trasmittanza termica previsti per la propria zona climatica. La detrazione è pari al 50% della spesa sostenuta, recuperabile in 10 anni tramite dichiarazione dei redditi. Il limite massimo di detrazione ammissibile” di 60.000 € per unità.
L’altra agevolazione è il Bonus Casa (o Bonus Ristrutturazioni), che può essere utilizzato per la sostituzione degli infissi sia in edilizia libera, che in manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia. Anche in questo caso la detrazione è del 50%. L’intervento deve riguardare un immobile esistente e non una nuova costruzione, ese riguarda un miglioramento delle prestazioni energetiche è necessario fare la pratica Enea come nel Bonus casa.
In linea generale, la scelta tra Ecobonus e Bonus Casa non è solo una questione tecnica, ma di reale convenienza dell’intervento.
Entrambe le agevolazioni permettono di recuperare il 50% della spesa nel 2026, ma le condizioni di accesso e i limiti applicati sono molto diversi.
L’Ecobonus è pensato specificamente per interventi di efficientamento energetico e richiede il rispetto di requisiti tecnici stringenti, oltre a limiti di costo al metro quadro. Può essere una soluzione adatta quando si desidera accedere a una detrazione legata esclusivamente al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’involucro nel caso fosse esaurito il massimale del bonus casa.
Il Bonus Casa, invece, rappresenta nella maggior parte dei casi la scelta più flessibile e conveniente per la sostituzione degli infissi, anche quando l’intervento viene eseguito in edilizia libera. L’assenza di limiti di costo al metro quadro e una maggiore libertà nella scelta dei serramenti rendono questa agevolazione spesso più vantaggiosa, soprattutto per chi punta su soluzioni di qualità.
Per usufruire delle agevolazioni è necessario che le spese siano sostenute entro il 31 dicembre 2026.
Il nostro consiglio
Se non hai ancora esaurito il Bonus Casa, nella maggior parte dei casi conviene utilizzare questa agevolazione invece dell’Ecobonus.
Con il Bonus Casa puoi recuperare il 50% della spesa totale sostenuta, fino al massimale complessivo previsto dalla normativa, senza limiti di costo al metro quadro.
Con l’Ecobonus, invece, la detrazione del 50% si applica solo fino a un costo massimo al metro quadro stabilito dallo Stato. Questo significa che, se scegli infissi di fascia più alta con un costo superiore a quel limite, la parte eccedente non viene detratta, anche se la spesa totale resta sotto i 60.000 €.
In pratica: a parità di investimento, il Bonus Casa consente spesso di recuperare di più, soprattutto quando si scelgono serramenti di qualità superiore.

Nota: Per limite massimo di detrazione si intende l’importo massimo recuperabile tramite detrazione fiscale.
Chi può usufruirne
Il bonus casa è pensato principalmente per i privati cittadini che vogliono migliorare il comfort e l’efficienza energetica della propria abitazione. Possono beneficiarne:
- i proprietari dell’immobile;
- gli usufruttuari o i nudi proprietari;
- gli inquilini o comodatari, se hanno il consenso del proprietario;
- i familiari conviventi del titolare dell’immobile, purché sostengano la spesa e risultino intestatari dei pagamenti.
L’agevolazione si applica solo a immobili esistenti, già accatastati (o in corso di accatastamento) e, dotati di impianto di riscaldamento. Le nuove costruzioni non possono accedere al bonus, poiché non si tratta di sostituzione ma di installazione ex-novo.
L’Ecobonus amplia la platea dei beneficiari rispetto al Bonus Casa, includendo anche professionisti e imprese che eseguono interventi di efficientamento su immobili utilizzati per la propria attività. Tuttavia, nella maggior parte dei casi residenziali, le regole restano le stesse.
Requisiti tecnici per Ecobonus e Bonus Casa 2026
Per l’Ecobonus 50% è indispensabile che la sostituzione degli infissi comporti un miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio. In particolare:
- i nuovi serramenti devono rispettare i limiti di trasmittanza termica (Uw) previsti dal Decreto 6 agosto 2020, diversi a seconda della zona climatica in cui si trova l’immobile;
- l’intervento deve consistere in una sostituzione di infissi già esistenti, non in una nuova installazione;
- l’edificio deve essere dotato di impianto di riscaldamento, anche se non centralizzato;
- i materiali e le prestazioni degli infissi devono essere certificati dal produttore.
Nel caso del Bonus Casa la sostituzione degli infissi può rientrare come intervento di edilizia libera (purchè senza variazione della luce architettonica), manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia.
È sufficiente che:
- l’intervento riguardi un immobile esistente (non una nuova costruzione);
- la sostituzione comporti una modifica strutturale o funzionale rispetto agli infissi precedenti (ad esempio cambio di materiale o di tipologia di apertura);
- vengano rispettate le norme edilizie e urbanistiche locali.

Documentazione necessaria
Per ottenere il bonus infissi è importante che tutta la documentazione sia corretta e conservata con cura:
- le fatture intestate a chi richiede la detrazione;
- i pagamenti con bonifico parlante, che riporti la norma di riferimento, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA o il codice fiscale dell’impresa che esegue i lavori;
- le schede tecniche e le dichiarazioni di conformità dei nuovi infissi;
- eventuali permessi edilizi o comunicazioni (CILA, SCIA o autocertificazione, a seconda del tipo di intervento).
Per il recupero fiscale con efficientamento energetico, è inoltre obbligatorio inviare la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, allegando i dati tecnici degli infissi e la certificazione delle loro prestazioni energetiche.
Come cambierà il bonus infissi dal 2026
Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 hanno modificato lo scenario atteso per i bonus. Il taglio delle detrazioni previsto per il 1° gennaio 2026 è stato rinviato di un anno: per tutto il 2026 resteranno in vigore le stesse condizioni attuali, sia per l’Ecobonus che per il Bonus Casa.
In pratica, anche nel 2026 sarà possibile beneficiare di detrazione del 50% per la sostituzione degli infissi, con gli stessi limiti di spesa, gli stessi requisiti tecnici e la stessa documentazione richiesta nel 2025.
Si tratta di una proroga valida fino al 31 dicembre 2026, che consente di programmare i lavori con maggiore tranquillità.
Secondo il quadro attuale, salvo ulteriori proroghe, il taglio delle aliquote scatterà dal 2027, quando le detrazioni scenderanno al 36% per gli interventi sulla prima casa e al 30% per gli altri immobili. È quindi consigliabile valutare gli interventi nel 2026, così da sfruttare le condizioni più favorevoli oggi disponibili.
Inserire tabella

Perché affidarsi a un installatore qualificato
Un installatore qualificato come Motta Serramenti può aiutarti a pianificare i lavori nei tempi giusti e a individuare gli infissi che garantiscono il miglior equilibrio tra risparmio fiscale, comfort e prestazioni energetiche.
Offriamo consulenza tecnica e fiscale, aiutando il cliente a individuare gli infissi idonei per il bonus, a preparare la documentazione corretta e a rispettare tempi e procedure. Pianificare i lavori insieme consente di sfruttare le agevolazioni senza rischiare errori o ritardi, evitando scelte affrettate come l’acquisto degli infissi senza la corretta posa o senza verificare i requisiti tecnici richiesti per la detrazione.
Domande frequenti sul bonus infissi
Posso cambiare solo gli infissi senza fare altri lavori?
Sì. Nel 2026 la semplice sostituzione di finestre o portefinestre è ammessa, purché rispetti i requisiti tecnici richiesti dal bonus scelto e riguardi un immobile esistente.
Serve un miglioramento energetico per ottenere la detrazione?
Per l’Ecobonus, sì: è necessario che la sostituzione degli infissi comporti un miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio e che i nuovi serramenti rispettino i limiti di trasmittanza termica (Uw) previsti dalla normativa vigente.
Per il Bonus Casa, invece, non è richiesto un miglioramento energetico certificato per accedere alla detrazione, purché l’intervento rientri tra quelli agevolabili e riguardi un immobile esistente.
Tuttavia, nel caso della sostituzione degli infissi, trattandosi di un intervento che incide sull’efficienza energetica dell’edificio, è normalmente richiesto il rispetto dei requisiti tecnici previsti e l’invio della comunicazione all’ENEA.
Posso accedere al bonus anche se l’immobile è in affitto?
Sì, purché tu sostenga le spese e abbia il consenso scritto del proprietario.
Come avviene il rimborso del bonus?
La detrazione si ottiene in dieci rate annuali tramite la dichiarazione dei redditi. Lo sconto immediato in fattura o la cessione del credito, al momento, non sono più previsti.
Devo inviare documenti all’ENEA?
L’invio della pratica ENEA è obbligatorio ogni volta che la sostituzione degli infissi rientra in un intervento di miglioramento energetico, indipendentemente dal bonus utilizzato.
Con l’Ecobonus, la comunicazione all’ENEA è sempre richiesta e va fatta entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Con il Bonus Casa, invece, se l’intervento non riguarda materiali atti a migliorare la prestazione energetica non è necessario.
Hai ancora dubbi?
Ti aiuteremo a capire se il tuo intervento può rientrare nel bonus e come pianificarlo nel modo più conveniente.







